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La nostra storia
Benvenuti al santuario di animali liberi la Fattoria di Nonno Peppino, situato nelle campagne di Cerignola Foggia.
La fattoria di nonno peppino aps è difatti una NON fattoria, un rifugio dove gli animali non vengono ne acquistati, ne venduti, ne uccisi e mangiati e non vengono sfruttati in nessun modo commerciale.
In questo rifugio gli animali si riappropriano della loro vita scoprendo cosa significa essere liberi, questa libertà non è una concessione straordinaria, ma è un diritto! Quel diritto tanto violato ma fondamentale per l’esistenza di ogni essere vivente. Spesso nell’immaginario comune gli animali considerati da “reddito” non necessitano di attenzioni particolari, come affetto e premura, al contrario ci si avvale spesso del potere di crearli e distruggerli a nostro piacimento.
Un rifugio, oltre ad essere un luogo dove gli animali si autoliberano dal sistema di mercificazione violento e insostenibile, dĂ a loro un riparo, cibo e cure per il resto della loro vita fino a morte naturale.
Un rifugio è soprattutto uno stato d’animo, infatti tutti gli esseri vengono riabilitati anche dai traumi psicologici subiti, ritrovano la serenità , la fiducia, la libertà di espressione di se stessi e questa armonia con tutta la natura si percepisce appena entrati.
Per questo si usa la parola “Santuario”.
Tutto è iniziato nel 2011 con il salvataggio da parte di nonno Peppino della cavalla Luna e della pony Bruna, scese da un camion diretto al macello direttamente nel terreno dove ora sorge il nostro rifugio. Per scoprire dopo poco che Bruna era incinta, cosa molto comune per gli animali sfruttati dall’allevamento, e qui ha partorito Leonida.
Dopo due anni Sara e Vito, (nuora e figlio di nonno Peppino) si sono trasferiti in questo luogo, portando avanti l’azienda agricola e accogliendo le prime galline e pecore, pensando di creare una fattoria come quella dei loro nonni.
Invece hanno vissuto per primi una vera e propria rivoluzione, che li ha resi consapevoli dell’ipocrisia e la violenza e che si nasconde dietro il commercio degli animali e dei loro derivati e decidendo di trasformare quel luogo in un rifugio per tutti gli esseri. Sono diventati vegani e da quel momento molti animali sono stati accolti, galline e galli, oche, papere, asini, capre, pecore, maiali, cani, gatti, conigli, cavalli, mucche e bufali.
Nel 2017 non riuscendo più da soli a sostenere tutte le spese hanno fondato un’associazione di promozione sociale per raccogliere fondi e abbracciando già da anni la carta dei valori della rete dei santuari il rifugio è stato riconosciuto come il primo santuario del sud Italia.
RETE DEI SANTUARI

La nostra missione
La Fattoria ha tra le sue principali finalità la promozione di attività per la divulgazione e la messa in pratica dei principi della nonviolenza, dell’antispecismo, della tutela e della salvaguardia dei diritti degli animali e della diffusione della biodiversità e dell’alimentazione naturale e vegetale.
La fattoria ha tra le sue principali finalità di sviluppare iniziative di carattere sociale, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, ambientale e naturale, nonché delle tradizioni e dei prodotti tipici locali, anche mediante attività di ricerca e promozione culturale, comunicazione e sviluppo del turismo sociale e/o di interesse locale. In particolare l’associazione si propone di:
a) Promuovere attività per la divulgazione e la messa in pratica dei principi della non violenza, dell’antispecismo, della tutela e della salvaguardia dei diritti degli animali e della diffusione della biodiversità , dell’alimentazione naturale (vegetarianismo e veganismo);
b) Organizzare laboratori didattici, collaborazioni con associazioni che si occupano di persone con diverse disabilitĂ fisiche e psichiche.
c) Organizzare incontri per la sensibilizzazione e la promozione delle tematiche connesse alla valorizzazione del patrimonio ambientale, naturale e delle tradizioni locali;
d) Sensibilizzare all’ accoglienza e al recupero di animali di qualunque specie in strutture proprie o di terzi, in via definitiva o transitoria, cercando di garantire le esigenze specie-specifiche di ognuno;
e) Istituire eventi culturali e conviviali, banchetti informativi, produrre materiale informativo e svolgere tutte quelle attivitĂ atte a perseguire i fini sociali e fare rete con associazioni sul territorio.
Per questo motivo è importante conoscere e diffondere l’esistenza di questi rifugi, dove protezione e cure sono antispeciste, dove vige il rispetto e l’uguaglianza. Qui nessuno ha il terrore negli occhi aspettando una morte violenta, qui l’indifferenza non è contemplata, qui essere liberi è realtà .
Per questo si organizzano laboratori didattici per alunni delle scuole e incontri per la sensibilizzazione di queste tematiche.
Inoltre abbiamo iniziato a produrre prodotti biologici e vegani, come il nostro vino Wonder Wine o la passata di pomodoro “La Passatella” per poter sostenere le spese del rifugio e creare un agricoltura circolare e raggiungere il piĂą possibile un’ autosufficienza.

